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Quilling

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Quando creo un piccolo oggetto in carta mi piace annunciare al destinatario del regalo che è stato realizzato completamente in carta con la tecnica del quilling. Volontariamente nomino la parola “quilling” per stimolare la domanda “Cos’è il quilling?” e far notare che hanno sempre usato questa pratica fin da piccoli senza saperlo: chi non si è mai trovato ad arrotolare un nastrino dei regali o un biglietto del tram o le stelle filanti? Ecco, questo è il quilling. L’arte di arrotolare, avvolgere, piegare e manipolare strisce di carta per dare vita a progetti. La tecnica base consiste nell’arrotolare su se stessa una striscia di carta intorno ad uno strumento o semplicemente con le dita e bloccarla la colla. In seguito si modella il rotolino ottenuto con le mani per dargli l’aspetto desiderato: come un occhio, una freccia, una goccia, una forma geometrica. Riunendo le varie figure si ottengono le prime opere di quilling: fiore, stella, fino alle opere tridimensionali.

Le strisce che servono per i lavori, possono essere ricavate tagliando con le forbici o con strumenti appositi la carta che si ha a disposizione oppure approfittare delle offerte disponibili nei negozi che offrono carta pronta con i colori e le misure desiderate.

Il quilling non nasce in tempi recenti, ma ha una lunga tradizione che conosce fasi di notorietà e di oblio. Il filo conduttore nella storia sembra siano state le comunità religiose. Alcune fonti suggeriscono che molte delle tecniche che usiamo oggi erano originariamente praticate nell’antico Egitto come decorazioni per i gioielli delle caste nobili; poi si perdono le tracce e si giunge alle opere di alta qualità realizzate da monache francesi e italiane nei secoli XVI e XVII che hanno decorato reliquie e quadri sacri, aggiungendo dorature e altri ornamenti. La connessione ecclesiastica fu mantenuta quando l’arte si diffuse in Inghilterra con lo sviluppo della carta, sebbene venne usata anche la pergamena. Le chiese più povere producevano quadri religiosi con decorazioni arrotolate che con la colorazione dorata o argentata, era difficile distinguerla dalle opere in filigrana d’oro o d’argento. Il termine quilling, probabilmente nasce in questo periodo dall’inglese quill, in italiano penna d’oca, che indicava la stessa penna utilizzata sia per scrivere sia come strumento rudimentale per arrotolare le strisce di carta attorno ad essa. In epoca Vittoriana il quilling diventa un’arte decorativa per le giovani ricche borghesi da praticare nel tempo libero al pari del ricamo e della pittura per la produzione di stemmi. Successivamente venne estesa a includere la decorazione di  contenitori per il tè, scatole di lavoro, armadi e cornici. Dall’Inghilterra il quilling si trasferisce in Nord America durante il periodo della colonizzazione per conoscere un nuovo picco di notorietà con l’avvento della Rivoluzione industriale che ci trasporta ai nostri giorni.

Oggi il quilling sta vivendo una rinascita di popolarità con i quillers (persone che praticano l’arte del quilling) in tutti i continenti. Questa forma d’arte e la bellezza dei lavori è in continua espansione grazie alla semplicità delle tecniche e al basso costo del materiale. È usato per decorare biglietti di auguri, di Natale, pagine di album, scatole, quadri e non c’è limite alla fantasia. Uno degli artisti quilling più famosi è Yulia Brodskaya, artista russa che ha portato la sua abilità nel mondo della grafica pubblicitaria per aziende famose come Starbucks e Hermés ma non da meno Ashley Chiang artista americana, Sena Runa artista turca e Jitesh Patel artista inglese.

Vi ho incuriosito abbastanza per iniziare? Il mio primo esperimento fu un fiore fatto con lo scontrino di una nota casa svedese, perché mi intrigava quella striscia continua blu presente per tutta la lunghezza, io credo che starete già pensando dove trovarne uno per iniziare. Buon quilling!

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